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Posts Tagged ‘Si discute in via XX settembre’

Sesso opposto, croce e delizia.

Questa settimana ho avuto la conferma che le effusioni di due uomini mi eccitano e mi stimolano la fantasia. Lo avevo già sospettato, prima con Beautiful, lo storico video di Christina Aguilera, dove due ometti pingui e mollicci si baciano.

Poi è arrivato un film inutile, ma capace di farci gioire: Diverso da chi? Urliamo tutti insieme: LUCA ARGENTERO E FILIPPO NIGRO FATECI SOGNARE! Ancora e ancora…

Sempre di fiction, però, si trattava! Ma questa settimana, oh, che dolcezza e batticuore con l’ormai mitica foto di Zlatan Ibrahimovic e Gerard Piqué che si confidano e intrecciano le loro mani e il loro bacino, con ritrosia e passione malcelata.

Due calciatori: è come quando agli uomini metti due bionde tettone un po’ volgari che non sono lesbiche neanche lontanamente. Due calciatori, di cui uno è Ibra, l’irriverente, l’antipatico, il violento, il presuntuoso, l’ignorante, l’irascibile, anti-fair play per eccellenza. Ma allo stesso tempo sudato, muscoloso (sì! ma cosa importantissima: muscoli non da palestra, ma scolpiti da anni e anni di partite e allenamenti), con i capelli lunghi ormai sfibrati da mille docce in spogliatoi maschili che puzzano di feromone.

Sdoganiamo dunque la fantasia del doppio anche per le donne! È ora! E giusto in tempo per godere ancora di più durante le partite del prossimo mondiale.
Personalmente vorrei Ringhio Gattuso e Fabio Cannavaro.  Me li immagino… Sguardi ritrosi, occhioni e tratti machi del sud che si incrociano, muscoli timidamente guizzanti. Però anche Fabien Barthez e Alex Del Piero

Altro giro, altra passione. Incorreggibile e per nulla benaccetta da parte di me stessa. Con mio grande dolore, istintivamente seguo lo stereotipo della donna media e mi riconfermo attratta dall’uomo di destra più di quello di sinistra.

NB: con destra NON si intende La Lega, La Destra, PDL e UDC (Giammai, schifo!), ma la vecchia old fashioned destra, quella un po’ stilosa e accessoriata di aplomb, che da noi è miseramente sparita con l’aiuto del cafonissimo Popolo della Libertà e cosacce varie.
E purtroppo, quando questa settimana, in vista delle elezioni britanniche, ho saputo che Alex James dei Blur – che ho sempre amato, ma che ho perso di vista da un po’ di anni – vota Tory (in sua compagnia Gary Barlow dei Take That, Craig David, Phil Collins, Tony Hadley degli Spandau Ballet) – dopo un primo grugnito di schifo… mi sono poi scoperta compiaciuta.
In effetti, sono sempre stata – in maniera combattuta, ovvio – innamorata di Gianfranco Fini. Lo so, lo so, non dovrei. Ma ribadisco: con destra non intendo quella ormai nostrana. E si sa che i Tory sono ormai i nuovi Labour, lo dicono tutti. Ecco.

In effetti non potrei mai e poi mai essere attratta da un PD. I Comunisti che ho incontrato sono stati una grande delusione. E l’altro giorno, reduce da una giornata di cappelle al lavoro resi ancora più pesanti dall’arrivo di “quei giorni lì”, ho insultato in pieno stile tamarro Davide Bono che passava in bicicletta in via Garibaldi. Che spauracchio! L’ho visto passare, con quella faccia e quei capelli, e non potevo non urlargli dietro, per poi andare a sfogarmi con la frittura dal Re Calamaro.

Ora, tre ultimi pensierini dedicati a uomini politici internazionali e non-uomini.

mmh, effusioni maschie anche per JuanCarlos...

1) Un bacio a re Juan Carlos. Io amo il re di Spagna, anzi, amo tutta la famiglia reale dei Borbone tranne quel bell’imbusto di Jaime de Marichalar da cui finalmente l’infanta Elena ha divorziato, dopo anni di tribolazioni e tradimenti sentimentali ed economici. Per questo mio amore, tutti i miei amici spagnoli mi hanno sempre ammonito, ma Juan Carlos mi sta simpatico, quindi tanti abbracci e auguri dopo l’operazione che hai subito ieri. Commozione.

2) Vedere Silvio Muccino che fa un ditalino a Carolina Crescentini in Parlami d’Amore è stata una delle scene più orribili a cui abbia assistito. Tutti i miei coinquilini hanno avuto un conato di vomito per questa scena gratuita.

Me lo immagino Silvio Muccino, tra l’altro regista del filmculo*, che decide di aggiungere la scena per sottolineare il momento di paffione, ma comunque non amore e solo poffeffione.
Silvio Muccino, tu mi sottolinei solo quanto sei inutile! Silvio Muccino: se dovessi scegliere tra te e Davide Bono, picchierei te. A sangue. E basta ansimare!
* I filmculo sono quei film palesemente orribili, senza aspettativa, che io e la mia coinquilina Giulia costantemente cerchiamo e guardiamo. Filmculo sono ovviamente quelli di Moccia e i vari con Capotondi, Crescentini, Vaporidis, Silvio Muccino, Katy Saunders, Michela Quattrogiogghe e soprattutto Davide Rossi, il figlio di Vasco Rossi.
Davide Rossi è peraltro protagonista del peggio (quindi meglio) filmculo: Albakiara, ispirato dalle canzoni di Vasco. Perchennò?
Scena finale imperdibile: Raz Degan che spara a Chiara e dice: «È finito il tempo delle mele, puttana!»

3) Ecco la prova che Roberto Calderoli e Susan Boyle sono la stessa persona, o che sono perlomeno separati dalla nascita. Sarebbe una carrambata deliziosa e irresistibile.

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Siamo in tempo di ostensione (per chi se lo fosse chiesto: ostendere, [o-stèn-de-re] ostèndo, -di, ostèndono; ostendènte; ostènto o ostènso, v. tr. Mostrare, dal dizionario online Hoeply), e Torino spopola di gadget e pellegrini a tema.

L’Uomo della Syndone fa capolino, in tutte le salse possibili: accendini e calamite dal tabaccaio, piatti da appendere al muro e tovagliette per la colazione sulle bancarelle, reliquia bruciacchiata al Duomo. E, a seconda dell’umore, per tutti questi articoli si può scegliere la versione in positivo o in negativo. Nero su bianco o bianco su nero?

Alcune profonde riflessioni sulla Syndone:

– Pellegrini, pellegrini, pellegrini e anche amici VIP in fila. Tutti noi vorremmo gridare: sì, però è solo l’Uomo della Syndone… Non è Gesù, almeno non di sicuro! Credere, però, è bello. Finchè ci è permesso, almeno in certe sfere della vita, è giusto dare al mondo la forma che vogliamo. Io non rinuncerò mai a credere che Billy Corgan sia effettivamente il fratello di SuperVicky, anche se la leggenda metropolitana in questione è già stata smontata in più e più punti, come mi insegna la mia coinquilina BecK’s.

– A proposito di serie anni Ottanta/Novanta, lo sapevate che Dustin Diamond, l’ex Screech di Bayside School, si è dato al porno? Ha girato  Saved by the Smell (gioco di parole con Saved by the Bell, titolo originale della serie), sperando di rimpolpare la fama e sanare i numerosi debiti. La tristezza.

– Oggi, durante la predica, il sacerdote della Chiesa di San Tommaso ha detto che Gesù era già generoso a partire dal suo gruppo sanguigno: AB+, il più utile. Sbagliato: l’AB+, oltre ad essere un locale di Torino, può donare sangue solamente a individui con sangue AB+, pur ricevendo da tutti i gruppi.

– Il nome del Sacro Sudario viene dal greco, e significa «lino di buona qualità».

– L’Uomo della Syndone si copre le pudenda davanti, ma non quelle dietro.

– La Syndone fa paura come Marcellino Pane&Vino.
Uomo della Sindone «Vieni qui, pellegrino, chiudi gli occhi»
Pellegrino sfigato «Ma veramente, io… »
U.S. «Shh, dormi pellegrino»
P.S. «Ecco io dovrei, ecco avrei delle cose da fare… »
U.S. «Dormi!»

– Vince finora, tra i souvenir, il piatto con:
Duomo di Torino a sinistra
Cielo glitterato e, in alto a destra, volto della Syndone fatto di nuvolette
Sotto: Syndone stesa
In basso a destra: Ratzinger che ammicca sornione.

Ma: da due mesi in via XX Settembre si pensa a come sfruttare il business della Syndone, infilandoci nel mercato dei gadget. Essendo umanisti privi di spirito imprenditoriale, non abbiamo tradotto in pratica le nostre brillanti idee da cazzeggio, che sicuramente avrebbero riscosso un enorme (e meritato) successo:

1) Set di lenzuola Syndone: copripiumone con il corpo, copricuscini con la testa. Double face in positivo e negativo.

2) Gira la Syndone: un giralamoda in cui ci si diverte a vestire il Santo Sudario come più ci piace, inventando mise e abbinamenti per mille situazioni… una cena con le amiche – o con gli apostoli -, una festa di beneficenza, una giornata in ufficio, in giudizio davanti a Ponzio Pilato. E qui si vola con la fantasia…

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Alcuni brevi spunti di riflessione, forse retorici e sicuramente BANALI. Ma ho bisogno di sfogarmi. E questo blog è mio. Dopo, un gioco divertente.

I due Eroi della Lega: Roberto Cota e Alberto da Giussano. E non provate a dire che non sapete chi è quest'ultimo...

  • La regione ha deciso. Vorrei aggiungermi al gruppo di Facebook Cota non è il mio Presidente. Ma come faccio? La democrazia ha fatto il suo corso, la maggioranza ha vinto e l’unica soluzione è andarsene dal Piemonte. Voglio solo aspettare, per vedere un leghista festeggiare i 150 Anni di Unità dell’Italia.
  • Basta con questo suffragio universale. Ci vuole un discrimine. In fondo è una parola che tanto piace ai leghisti. E come discrimine propongo: l’ignoranza della gente. Mettiamo un test che dà accesso alla propria scheda elettorale. Domande semplici, di conoscenza base di storia, geografia ed educazione civica. Es.:  ≪Quanti membri ha il senato?≫, ≪Quante province conta la tua regione e chi è il Presidente della tua provincia?≫, ≪A cosa serve il Parlamento?≫, ≪Chi è il Presidente della Repubblica?≫. Ognuno di noi sarebbe costretto a un ripassino, sempre utile. Purtroppo questo test non lo fanno neanche per la consegna dal badge parlamentare (ok, è una battuta scontata, e allora?).
  • Non dico queste cose come una di sinistra che insulta gratuitamente la destra. NO. Anzi, avrei una domanda un po’ più difficile: non c’è nessuno di destra a cui questa politica di destra fa schifo? Là fuori, so che ci siete. Sia tra gli elettori, sia tra i politici. E allora gridate cazzo, per la vostra dignità.
  • Possibile che l’ultimo ad averlo fatto sia stato Scalfaro (il cui video del famoso ≪Non ci sto≫ manco si ritrova su Youtube, se non manipolato da qualche buontempone che si diverte a inserire scorregge nel montaggio – wow, manco il mio umorismo arriva a tanto)?
  • Ieri il mio amico Ale mi ha fatto pensare ai tempi di Don Camillo e Peppone, metafora del vecchio teatro politico. Un teatro in cui ognuno combatteva per le sue Idee . Idee riconoscibili in quanto tali persino dall’avversario in quanto avversario. Incredibile.
  • Mi hanno rubato il colore preferito, il verde.

    Il virilissimo e soprattutto padanissimo Raz Degan nelle vesti di Alberto da Giussano

  • Una volta per sentirsi virili, ci si comprava la macchina grande, la moto. Ora si vota Lega. Il mondo, ormai, è difficile da capire, ha troppe sfumature. La Lega, così come il ministero con la m minuscola di Calderoli, semplifica.
  • E giusto per semplificare e per sbandierare virilità, Cota ha già ribadito più volte che revocherà i fondi per il gaypride.
  • Ma Cota è per la difesa della vita – disse prima di massacrare i NoTav – e per questo le pillole RU486 ordinate dalla precedente giunta rimarranno in magazzino. Caro, ma la Lega, agli albori, non si vantava di non essere serva della Chiesa? Almeno quello, dai, dai…
  • Cosa dovevano ancora fare Pdl e Lega per perdere credibilità agli occhi dei cittadini (con la c minuscola)? Ah, no, giusto. Era tutto un complotto.
  • Non vedo l’ora di leggere i libri di storia che usciranno tra 50 anni.

Ora però voglio proporre un GIOCO. Anche questo costruito BANALMENTE, superficialmente. Lo dedico a chi ha votato il Carroccio e s’intitola GIOCHIAMO ALLA LEGA. Giusto per allenarci ai prossimi anni.

Scopo del gioco – ironico, ma crudele – è trovare l’intruso, l’infiltrato. Io faccio il giudice.

Cari amici meridionali che avete votato Lega (o alleati), grazie! Avete aiutato la depurazione del Piemonte, ma non sapete che le prime vittime siete voi. Nella mia memoria di bambina cresciuta in un piccolo paesino

Bagnuma 'nt l'oli tùit ansema

piemontese, quanti insulti sul vostro conto! Voi terroni, napuli, scansafatiche, arrivati a rubare il lavoro. Guai se una ragazza portava a casa il fidanzato del Sud, o viveversa. Meno male che il padre, facendo pronunciare allo straniero la frase Dui puvrun bagna’ ‘nt l’oli lo fregava subito. Poi sono arrivati gli albanesi e ci siamo distratti.
Cosa dite, che in questi anni avete conquistato il vostro posto, vi siete dati da fare? Non mi sembra. Infatti, nei circoli e circuiti strattamente piemontesi si parla ancora di quanto voi siate “diversi”. E poi avete macchiato la Nostra società civile con i vostri usi e costumi barbari: gli orecchini d’oro a cerchio con lo smalto, i buchi alle orecchie nelle bambine neonate, e negli anni Novanta avete inaugurato le frangette maschili ossigenate. E poi la puzza di melanzana fritta sui pianerottoli, a ogni ora… E poi, cari, è anni che siete qui. Possibile che non siate ancora in grado di parlare con un accento corretto, decente? Dite che non esiste un accento “corretto”? Beh, qui si parla il Nostro. E basta infestare la nostra lingua con parole come “minchia“!

Ah, voi veneti. Non pensiate di rimanere illesi. Prima dei meridionali siete arrivati voi. Sicuramente sarete d’accordo con il gioco, visto che i vostri corregionali hanno portato il ministro Zaia al potere, come era naturale, anche se un pettegolezzo trevigiano lo vuole, negli anni Ottanta, famoso spacciatore di pasticche alla discoteca Manhattan di TV. Sicuramente, se fosse vero, sarebbero state pasticche Made in Italy, non contraffatte, giusto per difendere l’agroalimentare italiano. Ma torniamo a noi. Cari veneti. Ricordo aneddoti dei nonni piemontesi che raccontavano quanto foste “strani”, appena arrivati. Nella mente ne ho uno in particolare, che narra di come schiacciavate le nocciole con un martello. Ma chi ha mai visto, trogloditi! E poi, quella vostra impossibilità di distinguere le consonanti doppie da quelle semplici… Tornatevene a casa.

Tornatevene a casa, cuneesi!

Ok, ora però bisogna tirare le somme, per bene. Voi vercellesi. Alle orecchie di noi Torinesi il vostro accento suona veramente ignorante, volgare. Tornate nelle campagne, per Dio! E… cuneesi… la vostra Granda offre abbastanza spazio vitale per voi, il vostro gozzo, il vostro mento enorme. Tornate là a sprecare la luce.

Quanto a me, lo ammetto, con i miei imbarazzanti provincialismi sto intaccando Torino, mio attuale domicilio. Devo tornare a Cavagnolo e, più precisamente, a Casa Mosso Alto.

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Come si fa l’amore? È la domanda più cliccata su Google. In un’Italia in cui l’educazione sessuale è ancora tabù, in cui gli adulti fanno fatica ad accompagnare i figli nella teoria dell’argomento, in cui la televisione manda messaggi fuorvianti e frammentati (io stessa mi chiedevo perchè i protagonisti di film e telefilm non si fermassero mai per mettere il preservativo, visto che sembrava che venissero sempre dentro), e in cui Cioè non è più un caposaldo dell’informazione puberale, agli adolescenti non rimane che scambiarsi informazioni e confrontarsi, costruendo un’enciclopedia medica un po’ emo, ma sempre pronta all’uso.

Il canale preferito è Yahoo Answers, dove anche di fronte alle domande più “piccanti” l’umorismo da spogliatoio viene spesso e sorprendentemente lasciato da parte: le risposte sono serie (beh, il tono lo è), anche perchè quelle migliori vengono premiate con i punti dati dagli utenti, e si diventa popolari.

Veniamo alla domanda incriminata, la più cliccata di Google: Su Yahoo Answers il giovane GIANLUK-KORE chiede: Come si fa l’amore?

La risposta migliore e i caratteri fastidiosi del nick sonodi▐▀▀▼▀▀▌ ►คภﻮєl ๏Ŧ ๓ยรเς◄ ▐▄▄▲▄▄▌:

[riporto, senza correggere sintassi e grammatica]

«Si inizia con qualche bacetto giusto per riscaldare gli animi. si ci abbraccia, ci si accarezza, sfiora, si usano le manine e la boccuccia in tanti modi diversi e simpatici e poi una volta riscaldati, appena i corpi ne sentano il desiderio, il maschietto, inserisce il suo gioiellino, nella patatina della donna in questione!!! e poi ovviamente a fantasia, il maschietto sopra o sotto la donna o di lato ecc ecc»

La dolce Milka aggiunge:

«con passione e dolcezza…utilizzando tutti e 5 sensi che hai a disposizione e..non solo quelli!!!!!!»

Tinofinca (che nick è?), un po’ marpione:

«ti consiglio di leggere il kamasutra troverai diversi modi di farlo»

Marmocchio aggiunge, con fare gigione:

«Minimo in due»

Mentre Seren@ Through The Barricades chiosa romantica:

«col cuore che ti guida…»

Ovviamente l’avvicinamento al sesso deve essere graduale, i nostri adolescenti vogliono andarci piano, quindi Cleptomane chiede: Ai ragazzi:come si fa la s.e.g.a perfetta?

«è una domanda seria, spero che mi prendiate sul serio, e che nn mi bolliate come incapace pervertita. e che nn facciate commenti negativi. cmq la mia domanda richiede nozioni tecniche, perchè ho sentito dire che fatto in un certo modo fa male (tipo tirando verso il basso, nn so…). grazie»

Miglior risposta: Paul

«vai in crescendo. afferralo con sicurezza sull’asta (non fa male) senza toccare il glande (la cappella insomma) e fai su e giù. […] quando vedi che lui è bello “carico” solo con la mano vai più velocemente e stringi un pò di più, dovrebbe venire… durante il tutto cerca di fare in modo che piaccia anche a te, non considerarlo come un “compito in classe”, e guardalo negli occhi. anche questo aumenta l’eccitazione.»

Più pragmatico e meno romantico Valerio Drago:

«Gli uomini sono più complicati di quanto si creda non tutti la fanno allo stesso modo. Chiedi al tuo lui di farsi una s.e.g.a guarda come fa la prossima volta cerca di imitarlo. buona s.e.g.a.»

Oscuro, distaccato e negativo Il tessitore di sogni:

«Se e’ la prima in assoluto, fa’ attenzione a non dare colpi secchi, in quanto il glande ed il prepuzio potrebbero essere incastrati in qualche maniera strana.
D’altro canto potrebbe capitare che il frenulo sia lesionato per qualche ragione, nel qual caso la se.ga risulterebbe dolorosa e sanguinolenta.
Dopo aver controllato che l’attrezzo sia in buone condizioni, non resta altro da fare che procedere con un ritmico movimento di su e giu’, aumentando o diminuendo la velocita’ e la consistenza della presa a seconda del gusto del proprietario del membro.
Continuare fino ad orgasmo avvenuto.
Se trattasi di bambino, l’orgasmo avverra’ ma senza emissione di liquido spermatico.
Si consiglia vivamente di attendere almeno un’ ora tra un esercizio e l’altro.
Buon divertimento

Desdemona amore e psiche fa la prima donna tamarra e disgrafica e cerca di attirare l’attenzione (già si intuisce dal lunghissimo nick):

«pensavo ke arrivati a questo punto, nel quale il 69% delle ragazze all’eta di 17 anni gia hanno avuto il primo rapporto sessuale, speravo ci fossero meno tabù su questo argomento. Prima di tutto non è vero ke noi donne non le sappiamo fare secondo sappi ke non è così difficile! Prima di tutto devi essere delicata e accarezzarlo e toccarlo, per permettere l’erezione(puoi anche strusciarti, cmq faciendo qualcosa che lo ecciti) poivai con la mano su e giu prima in una velocità media quando vedi che lui si eccita cerca di diventare più veloce…cmq la velocità cerca di intuirla dalle sue espressioni (quando lo spiegavo ad una mia amica pensava che la mano scivolasse sulla pelle, infatti mi chiese e se non scivola?, ma non è così perchè ogni pene ha un po di pellicina in più percio la tua mano si sposta insieme alla pellicina sul pene eretto…)»

A smuovore le acque, con fare polemico, riottoso e un po’ piacione, ci pensa Il Vecchio, che nella foto del profilo fa la parte del buon padre abbracciato al figlioletto. Il vecchio vuole fare il saggio adulto della situazione, ma non riesce a nascondere la sua eccitazione (e stuzzica la sopracitata Desdemona):

«Volevo dire a queste “donne” che se il 0,5 % di loro fosse capace di farla perfettamente, non aprirebbero semplicemente le gambe aspettando una penetrazione… Incontrare una ragazza che sappia soddisfare con una se.ga è praticamente poco probabile, se pensi che la maggior parte nemmeno è capace di fare del sesso orale, cosa per la quale sono abbastanza difficile, la cosa più saggia e opportuna da fare è parlare apertamente con il tuo lui. […] Aggiungo per Desdemona- qualche risposta più in basso, che se lei fa parte di quel 0,5% sono contento per lei, e non può dire a me uomo di 40 anni, che invece si le donne sono tute capaci, poi da una spiegazione di come farla secondo lei senza pensare che magari gli uomini non hanno tutti le stesse manie e quello che fa paicere a uno puo non piacere ad un altro…. Poi dico in questo momento sto approssimatamente sulla linea media della mia esistenza, di se.gh.e sarà che ne ho ricevute? e se parlo di percentuale è perche è cosi…»

Ammiratrice95 chiede: Ciao a ttt ks vuol dire fare una pompa al propio raga???

Enricucci, con fare superiore, spiega:

«”fare una pompa al propio raga”, come lo chiami tu, significa praticare del sesso orale nei suoi confronti […] provocare piacere al proprio partner col solo ausilio della bocca e della lingua.»

RosyY, invece, è una maschilista:

«Dv lekkare e ingoiare»

E Furetto le dà manforte:

«non so cosa provate voi ragazze ma so che per noi e bellissimo ma al momento di venire sono venuto in bocca e a lei e’ piaciuto…»

Dxmole è una donna geisha, che si immola per amore, ma allo stesso tempo è protettiva e vuole proteggere dalle pene e dal pene le nuove adette del sesso:

«significa fare un pom.pino..devi mettere in bocca il suo pene e leccare..come se fosse un calippo (il gelato)…per me non è granchè soprattutto se ti viene dentro… però al mio ragazzo piace molto…però non correre troppo se il tuo anno di nascita è ’95»

Fustigatore la butta sul poetico e rispettoso, anche se il nick lo tradisce e si intuisce che getta l’amo per farsene offrire uno:

«E’ un’espressione terribilmente volgare per dire “praticare il sesso orale al tuo ragazzo” o se preferisci “praticare la fellatio”. […] Inoltre anche per il sesso orale ci vuole un po’ di esperienza: non si nasce sapendo fare tutto bene, anche se ci sono persone più portate di altre.»

ღ cнιαяα cσмє υи αℓвα ღ , invece di farsi una vita e cambiare il proprio nick, si dimostra inflessibile e moralizzatrice:

«Significa fare sesso orale, in questo caso tu glielo dovresti leccare…scusa la schifezza ma è così.»

Ci sono poi ragazzi che sognano. Federico chiede: Ciao a tutti cosa si prova a farsi fare una pompa da una ragazza ?

Gli risponde Compton’s MostWanted [akaUfo]:

«ti assicuro ke si gode molto……il problema e trovarle le raga a cui piace farle, xkè di solito il rapporto orale nn è molto amato dalle donne…
cmq ciò ke si prova è difficile da spiegare… si prova però assoluto godimento; per entrare nei dettagli a me mi venivan da chiudere gli occhi per il momento rilassantissimo, mi si scioglievano tt i muscoli…»

Un anonimo vuole soddisfare la propria donna (per la poveretta prevedo attimi di panico): Come si fa un ditalino ad una ragazza?

«Come faccio a sapere se vado bene?Come faccio a farla godere? Datemi qualche consiglio. HO 17 ANNI CMQ…»

Flipped, con il suo linguaggio militare, è degno della sua foto da CheGuevara:

«allora: prima di tutto focalizzazione. non ti perdere in inutili ricerche del punto G, anche perchè potresti scadere in un pericoloso fisting. non frullargliela come se dovessi darle calore per riportarla in vita, ci sono momenti migliori per ricaricarsi l’orologio da polso. non infilzarla a forza agitandoti come se dovessi gonfiare un gommone in 10 min con una pompetta da bici, non sei a “scommettiamo che”.
obiettivo principale della missione: l’area superiore all’ingresso.

obiettivo secondario: l’ingresso.
vai soldato, e mi raccomando: sei in incognito, non ripeterti gli ordini ad alta voce e non intonare canti camerateschi, a meno che non sia una rara appassionata di walker texas ranger, potrebbe non apprezzare.»

Jenas è poetico: «un ditalino nn è solo un dito dentro…nn lo è mai stato…»

Giux fa il gradasso superiore, ma non nasconde la propria confusione:

«nn farlo x sentirti superiore agli altri ma x far divertire la tua amata e poi prima di fare un ditalino la devi baciar tutta dalla testa hai piedi…..vedrai funziona se vuoi posso darti dei consigli (ho solo 14 anni e gia ne ho fatti parecchi alla my zita)»

Kialove è nel panico: Come fare sesso anale prima volta…aiutoooo e soprattutto consigliiii?
«vi prego ho bisogno di una risposta moolto dettagliata.sono in panico…innanzitutto ciao a tutti sono kiara e ho 15 anni…io e il mio ragazzo stiamo insieme da quasi 11 mesi ed è da un po di mesi che mi chiede di fare sesso anale ma non l’ abbiamo mai fatto perchè io non ne ero sicura…ora mi sono decisa e ho deciso di parlarne alla mia migliore amika ke mi ha detto ke fare sesso anale fa skifo perchè fuoriescono feci…io le ho detto ke se gli altri lo fanno ci sarà qualche modo per non farle fuoriuscire ma lei mi ha detto ke nn è vero…io sono terrorizzata»

CIAOOO è molto chiaro:

«Prima di tutto vorrei mettere in chiaro che sono in pochi a farlo. Poi ti vorrei dire di pensarci bene xchè sei piccola. Cmq ti spiego come fare così se decidi di farlo non sei impreparata. […] SERVE tanto tanto tanto lubrificante comprate almeno 2 o 3 bottigliette di lubrificante durex ed è bene usare il prfilattico per evitare infezioni. Non si deve iniziare subito con la penetrazione l’ideale sarebbe comprare un vibratore (non a forma di pene poi capirai perchè) ma puo andare bene anhe una candela abbastanza sottle. […]  (spenta naturalmente e fai attenzione che non si sciolga). L’IDEALE É CHE QUESTO PROCEDIMENTO LO FACCIA ANCHE IL TUO RAGAZZO CHE ANCHE LUI PROVI A INSERIRE DITA E VIBRATORE NEL SUO ANO. (meglio che inizia lui) perchè così facendo saprà quali sono le senzaioni che proveri tu e saprà come darti piacere. (inoltre noi uomini possimo godere tantissimo stimolando il punto L ovvero la base del pene all’interno dell’ano). […] Mi sarebbe piaciuto avre una ragazza come te una decina di anni fa»

Ancora dubbi anali per Dakota: Ma se si fa sesso anale si diventa stitici?

Ma arriva ancora CIAOOO, l’esperto amante del Lato B (e del suo punto L), a chiarire le idee:

«No per nulla, magari ci potrebbe essere qulche piccolissimo problema ad evaquare la prima volta che si va in bagno dopo il rapporto ma nulla di importante rispetto al piacere che da»

Poi, però, Dirty Harry decide di diffondere paura e terrore tra gli adolescenti con il solito pericoloso sensazionalismo:

«al contrario, ti viene una diarrea della madonna, oppure l’aids

Più chiaro di così!

«»

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La canzone che Emanuele Filiberto + Pupo + tenore a caso hanno portato a Sanremo 2010 ha risvegliato in noi italiani l’ancestrale domanda “monarchia o repubblica?“.

Da anni, impegnati a decidere quale partito votare, a quale politico dare la nostra fiducia e in quale programma elettorale riporre le nostre speranze, abbiamo ormai dimenticato che, in fondo, abbiamo una famiglia reale!

È anche vero, però, che il popolo italiano merita più che un cantante/ballerino sottaceto dell’Udc come principe, un assassino puttaniere come re e una cariatide scimmiesca come regina. Non per questo, però, dobbiamo dire no alla nostra voglia di regalità, balli a palazzo e matrimoni fiabeschi. C’è una valida alternativa, che da anni sta rivendicando il diritto al trono:

Amedeo d’Aosta Savoia!

O meglio: Amedeo Umberto Costantino Giorgio Paolo Elena Maria Fiorenzo Zvonimiro di Savoia Aosta (Firenze, 27 settembre 1943).

Il 7 luglio 2006 la Consulta dei Senatori del Regno ha infatti promulgato un comunicato che dichiara che, con i relativi titoli e le prerogative ad esso spettanti, è Amedeo l’erede di Umberto II, il Re di Maggio. A lui spetta la successione della Real Casa di Savoia (nonostante molti studiosi – pagati da Vittorio Emanuele – si dimostrino dubbiosi).

Ecco i motivi principali:

– Vittorio Emanuele avrebbe sposato una persona di differente condizione sociale senza il regio assenso, come stabilisce l’art. 2 delle regie patenti date il 13 settembre 1782 dal re di Sardegna Vittorio Amedeo III di Savoia, il regio decreto del 1890 sulla Real casa e l’art. 92 del vigente codice civile. Il mix sangue blu + sangue borghese, in effetti, ha dato risultati disastrosi (Emanuele Filiberto).
– Vittorio Emanuele, inoltre, ha collezionato troppe figure di merda, e soprattutto reati (il tragico episodio della battuta di caccia in yacht, vallettopoli, le imbarazzanti intercettazioni telefoniche con Pippo Franco e il relativo tentativo di Golpe).
Amedeo è stato al Polo Nord con Mike Bongiorno: clicca qui per leggere il toccante ricordo.

Da anni Amedeo ha accettato il proprio destino di re: «Se il popolo italiano dovesse chiedermelo e mio cugino rinunciasse ai suoi diritti, sarei pronto ad assumere anche le mie responsabilità dinastiche» (Corriere della Sera, del 9 ottobre 2002). Ad Amedeo, sposato con la compassionevole e radiosa Silvia (nella foto eccola in missione umanitaria in Iraq), succederebbe il figlio Aimone.

Il bellissimo principe e la consorte Olga di Grecia, donna moderna ed emancipata,  sono genitori del piccolo Umberto (nome di buon auspicio!).

Anche le sorelle di Vittorio Emanuele – capitanate dalla maggiore Maria Gabriella, la “principessa erudita” – appoggiano Amedeo d’Aosta, unite nell’odio per il fratello scialacquatore e per la cognata avida di denaro.

Mio fratello sta distruggendo quanto mio padre fece in trentasette anni di esilio. D’ora in poi, per me sarà solo il “Signor Savoia” […]. Marina Doria, specialmente, è una donna assai attaccata ai soldi, in quanto proviene da una famiglia di imprenditori falliti […]  Alla luce di questi ultimi fatti, penso proprio che quei tre possano soltanto tornare a Ginevra per coltivare fiori.

Amedeo sarebbe comunque un buon re: guardatelo qua, nel messaggio d’auguri per il 2009:

Altro che il melenso testo proposto da Emanuele Filiberto, composto di concetti sbiaditi e di stanca retorica: Amedeo ha in mano proposte, idee, passione!

Oltre a lodare e sostenere gli indigenti, che con dignità ricevono un gesto di conforto dalle instancabili e «encomiabili organizzazioni caritatevoli» che sostituiscono lo stato dedito agli sprechi, Amedeo sbugiarda coraggiosamente i paradossi di quella che dovrebbe essere una «democrazia fondata sul lavoro». Sua Altezza Reale vuole investire sui giovani, sulla loro capacità innovativa, ma soprattutto denuncia la «scellerata anarchia globale», da combattere con il commercio equosolidale! Grande! E infine saluta coloro che troppo spesso vengono dimenticati: gli scienziati, costretti a lavorare in ristrettezze, fuggendo all’estero, ma senza dimenticare di dare lustro all’Italia.

Amedeo conosce il suo popolo, ed è un grande innovatore, un critico, un costruttore.

Alcuni anni fa, addirittura, Vittorio Emanuele aveva tentato di intimidirlo con un gesto ben poco regale: durante il banchetto per il matrimonio di Felipe di Borbone con la bella Letizia, il paonazzo gigione aveva sferrato alla nostra vera S.A.R. due pugni, minacciandolo. Vittorio Emanuele aveva così siglato la caduta della propria corona e, cacciato personalmente dal party dal saggio ma severo Juan Carlos Re di Spagna, è stato dimenticato dalle teste coronate mondiali.

Ora, è giusto che l’Italia si svegli.

W il RE d’Italia Amedeo I ! Avanti Savoia!

S.A.R., t.v.b.!

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L’altra sera a cena si parlava della gravidanza isterica della gallina di Giulia, che covava pietre. Giulia, in questo momento, ha una gravidanza isterica per la sua tesi. Anzi, una gravidanza effettiva con bibliografia isterica. Ma domani partorirà.

In tutto questo, ho avuto un’illuminazione: e se quella di Maria – e con Maria intendo la Madonna – fosse stata una gravidanza isterica? [a proposito, lo sapete che con Immacolata Concezione non si intende il concepimento by Maria di Gesù, ma il concepimento by Anna (madre di Maria, della stessa Maria)? è giusto rispolverare un po’ di dottrina xtiana!].

Siamo dunque arrivati a parlare dei segreti che dà la Madonna, da quelli di Fatima, ai messaggi (msg) di Medjugorje.

Da qui, vorrei dare alcuni spunti di riflessione, che ognuno potrà poi trattare a proprio piacimento.

– I messaggi sono un po’ troppo vaghi, banalotti e noiosi da leggere. Ma anche difficili da imparare a memoria! Bravi pastorelli!

– La Madonna è di destra: sputa sentenze contro la rivoluzione russa! Dice che è un pericolo per la fede. E il consumismo (che io comunque adoro), no?

– La Madonna è eurocentrica (by le mie due coinquiline antropologhe): perchè fa sempre riferimento a guerre e fatti storici che riguardano solo il fronte occidentale?

– La Madonna ha avuto una gravidanza isterica?

– La Madonna e Gesù sono figure postmoderne. La loro relazione padre-madre-figlio-madre-padre ricalca perfettamente il mitico, intramontabile nastro di Moebius… E quanto ispirerebbe le tematiche del romanzo postmoderno, la frammentazione, il retelling, le nuove categorie sociali e di genere…

Che paura se ti appare la Madonna! Io comincerei ad accucciarmi e a tapparmi le orecchie con fare istericompulsivo gridando «no no no, non ci provare! occazzo! shh! shh! dai, vattene, basta!». Poi associo tutto al tremolio del film in bianco e nero, che già di per sè mette timore. Il famoso TimorTremor. Sì. ahaha.

– E Marcellino Pane&Vino? Ma quanti di noi ha traumatizzato? «Ti addormenterò io, vieni… dormi Marcellino!». Il vero Gesù avrebbe detto «Vai, Marcellino! Là fuori c’è il mondo! Fatte ‘na vita, e stai lontano da Frà Saponetta!». Quello in soffitta non era Gesù, era il demonio!

– Perchè vietano ai minori film come L’Esorcista, Paranormal Activity ecc, ma non Marcellino Pane&Vino (soprattutto), Bernadette e Nostra Signora di Fatima, che fanno paura? Con tutti questi bambini che muoiono o vengono isolati dal mondo, senza motivo… unici amici: Gesù in versione killer o la Madonna (ci si becca il prossimo mese che ti dò un msg).

Marco Columbro ha rivelato il terzo segreto di Fatima. Secondo lui il msg «…altri Miei figli venuti dal Cosmo, edificheranno, costruiranno il nuovo mondo, nel quale il male e il peccato mai più esisteranno, perchè in perfetta armonia con il Regno dei Cieli. Verranno altri Miei figli dall’Universo, per educare in armonia vibrazionale le vostre menti oggi allucinate…» coinciderà con il 2012 (perversione sessuale di Giacobbo). Columbro spiega, infatti, in un’intervista a La Gazzetta dello Sport (9 luglio 2008)

Quello che noi chiamiamo “mondo” è composto di tre parti. Sotto il suolo terrestre c’è un popolo a noi sconosciuto: sono quegli umani che milioni di anni fa vi si rifugiarono inseguito a un’esplosione atomica, la stessa che sommerse il regno di Atlantide.

Sotto terra questi rifugiati ricrearono artificialmente il nostro habitat, usando la loro tecnologia, già molto evoluta, per ricreare sole, mare e laghi come all’esterno della crosta terrestre: nel 2012 ci ricongiungeremo anche con loro. Poi ci siamo noi, l’umanità che conosciamo. E sopra di noi, nell’universo, i siriani, una razza extraterrestre, che da sempre ci aiutano mandandoci messaggi.

Columbro afferma inoltre di avere avuto un incontro ravvicinato con gli UFO: «Ho avuto un incontro a New York, dopo un convegno di ufologia, nel cielo sopra la 54a strada, ho visto una luce sferica enorme, poi sono diventate tre e hanno formato un triangolo. E si sono messe a ruotare. Erano loro, ci salutavano».

Meglio loro della Madonna. Penso facciano meno paura. Consiglio comunque, da youtube, un intervento di Marco Columbro a L’Italia sul 2, dove persino l’ignobile “psicologo” Alessandro Meluzzi lo guarda con tenerezza e ironia.

– Altro giro, altro VIP, altra Madonna: l’intervento di Paolo Brosio a Domenica 5. Racconta il miracolo di Medjugorje e Mostar, il sole che gira, il turbine di vento, gli uccellini…  con un occhio da “giornalista, come sono sempre stato”, nonostante la fede.

NB: Il rapporto Brosio-Madonna di Medjugorje è un pozzo senza fondo. Iniziare a scavare è come aprire il Vaso di Pandora. Consiglio la sua intervista a Mattino 5 by Claudio Brachino (thanks Marco Legnaioli). Spiega la nascita della propria fede dopo che una bella cubana ventenne lo ha lasciato. Droga, alcol, addirittura superalcolici! Ma poi, all’improvviso… la fede!

È bello, ogni tanto, parlare di religione e di fede. E io ho sempre fede nei miei amici VIP. Non mi deludono mai.

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Aperitivo piccante quello di ieri sera all’Atelier’S Sexy Shop di San Salvario. No, in realtà piccante non era. Ma giocoso senza dubbio. Tra tatuaggi in diretta, tacchi altissimi e lucidissimi, completini per tutte le fantasie e titoli frutto di menti geniali (and the winner is: Fratello Sole, Sorella Troia), il gioco era quello di capire l’utilità degli articoli esposti. Beh, la maggior parte degli oggetti erano piuttosto immediati, mentre altri… Ma con un buon gioco di squadra e tanti brain storming, è stato possibile scoprire in compagnia nuove frontiere, succose scorciatoie e arrivare a sorprendenti, dolorose e invitanti epifanie (da qui Pleasure ‘n’ Pain, il titolo della serata).

Così, tra paperette birichine, corde multiposizione e vibratori da borsetta in incognito (con la forma di rossetto! che stile! ma anche… che prezzi! è carissimo far giocare le proprie fantasie con gli articoli dei sexy shop!), si chiude una settimana all’insegna della riflessione sul sesso e sulle frontiere della perversione, alla luce di tragicomiche notizie dal mondo.

È del 20 gennaio l’articolo, apparso sul Sun, che racconta di un ragazzo sorpreso – nel parco scozzese di Airdeie – a stuprare un albero (anche in questo caso speciale menzione per il titolo, “Fancy a Treesome?”). Il giovane, di appena 21 anni non potrà più mettere piede nel giardino pubblico di fiducia. “Sembrava un ragazzo tranquillo”, commentano i vicini.

Il Sun cita poi altri casi di maniaci fantasiosi balzati alle cronache scozzesi negli ultimi anni:  nel 2007 il diciannovenne Steven Marshall aveva tentato di violentare un pavimento, mentre nel 2009 due addetti alle pulizie salvarono una bicicletta dal tentativo di stupro di Robert Stewart, 53 anni, in un ostello. Nel 1993, invece, l’elettricista Karl Watkins era stato incarcerato per avere commesso atti sessuali con il manto stradale.

Ma la domanda che sorge spontanea è: come?! In che modo?! Ognuno ha le sue ipotesi! E ci vuole senza dubbio molta fantasia…  perchè forse la bicicletta… ma il manto stradale?!

Meno divertente e molto più sporca è invece una nuova moda che arriva direttamente dal Paese del Sol Levante, quella delle Crying Girl (Nakigao, in lingua originale).

I giapponesi, in quanto a fantasie fantasiose e al limite, sono un pozzo senza fondo e un mercato tutto da sondare. Questa volta la Amuse Soft Entertainment propone un prodotto dal valore sociale, volto a ridare sicurezza e senso di machismo a uomini che si lamentano di avere l’istinto della conquista completamente bloccato, che si sentono prigionieri di una generale paura di “non essere più all’altezza”.

Quale migliore medicina se non un dvd in cui vengono mostrate unidici belle ragazze che, sommesse e sottomesse, piangono e singhiozzano, raccontando “le esperienze più brutte della nostra vita”, storie personali che vogliono essere totalmente vere e che hanno il ruolo di fare emergere – e riattivare nello spettatore – l’idea della forza del maschio di fronte alle lacrime della femmina.

C’è la ragazza dal cuore spezzato che viene lasciata dal fidanzato, l’impiegata sgridata dal proprio capo e la teenager messa in punizione dal padre, la modella umiliata da una brutta foto, la donna che si sente sola nella grande città e quella in pensiero per l’amica malata.

Ai nostri occhi e orecchie, il trailer del dvd appare tragicomico (soprattutto per la voce narrante) e molto molto triste. E fa venire voglia di picchiare gli uomini giapponesi, fino a farli piangere. Risulterebbe così appagante! Quasi quanto fare del male fisico a Winnie The Pooh (con il quale, però, non bisogna cedere, perchè si ecciterebbe soltanto).

Per fortuna i giapponesi riescono anche a farci divertire, come il ragazzo qui sotto. Beh, a dire il vero… c’è sempre un velo di sadomaso nell’aria, di umiliazione, di sottomissione. Tanto da lasciarci senza parole, sospesi tra l’ammirazione e la commozione.

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