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Posts Tagged ‘American Girl’

Oggi vi parlerò dell’assurdo universo di American Girl.

Devo ringraziare Abu, storico amico perugino del mio coinquilino, nonchè simpatico e arruffato supermegaricercatore in fisica in una sperduta università della Virgina, per avermi spalancato le porte di questo mondo.
Chattando una sera di novembre, Abu mi parlò sconfortato di American Girl, una catena di grandi magazzini degli Stati Uniti dove non solo si comprano bambole, ma le bambine possono andare dalla parrucchiera insieme alla loro bambola, dall’estetista con la loro bambola, al bar con la loro bambola, e fare shopping con la loro bambola, far fare un check-up medico alla loro bambola: e che divertimento se ci si pettina e ci si veste come la propria bambola!

Fino a qui, tutto bene. Insomma, magari esagerata l’idea di vedersi seduta dalla parrucchiera insieme alla propria amica di plastica, e spendere per lei centinaia di dollari in cure per le unghie, minitorte che non mangerà mai, miniature di lettini e scrivanie in puro ebano e vestiti firmati…

Ma documentandosi attentamente sul web si può facilmente capire come, sotto le fattezze deliziose, educate e multietniche delle American Girl, si nasconda un piano verso l’invasione e la conquista del mondo: le bambine – e non solo! ci sono anche adolescenti, ventenni, trentenni senza una vita- che posseggono queste bambole, infatti, diventano maniaco-compulsive e, come ipnotizzate, cominciano a vivere solo ed esclusivamente in funzione delle loro amiche (forse) inanimate.

L’ultima moda è, per le fan del mondo di American Girl, quella di condividere attraverso youtube i nuovi acquisti per il guardaroba delle  proprie bambole. Guardate questa ragazzotta del Texas un po’ cresciuta, Amy: ormai prima di una qualsiasi linfa vitale, per quasi otto minuti parla in camera, elencando gli abiti che ha acquistato per la sua bambola, descrivendone il colore (svegliona, sei in video!), indicando lo stilista, il prezzo, e dando consigli sui migliori fashion designers per bambole (lei stessa, però, si diverte da tempo a confezionare abiti per le sue migliori amiche). [non guardate i video per intero, sono noiosissimi! Ve ne basterà un assaggio]

Osservatela: totale perdita della vitalità, del sorriso e della gioventù, occhiaie, fronte aggrottata, unghie laccate e plastificate, gioielli da quarantenne e permanente dai risultati disastrosi.

Altro video, altro indizio di nevrosi incontrollabile: la stessa FatteNaVitaAmy invita una giovane amica davanti alla telecamera affinchè mostri i suoi preziosi averi, ma con avidità e violenza prende il controllo della scena, delle bambole e dei vestiti. Sottomessa, inutile e agghindata in maniera sconcertante, l’altra cerca visibilmente di ricacciare le lacrime.

Amy ha ormai l’atteggiamento dell’assassina, è un automa nelle mani delle bambole.

Ma attenzione, le American Girl sono infide, furbe, e sanno attaccare nei modi più diversi. Quest’altra ragazza ha già collezionato una ventina di bambole, e, dopo averle radunate, filma cerimoniosamente il momento dell’apertura della scatola che le porta le sue nuove migliori amiche: Chrissa and Kendall (ogni modello American Girl ha un nome e un carattere). Anche questa ragazza è un po’ cresciuta, ma vive per le sue American Girl, salutandone l’arrivo con i soliti urletti da americanozza gratuitamente entusiasta.

Le American Girl prenderanno il controllo del mondo. E come è palese dal filmato qui sotto, l’invasione è pronta.
E’ ora di riprendere in mano i sempre fantastici Lego, e di costruire un fortino con tanto di trappole e passaggi segreti per difenderci.

Un abbraccio di plastica!

V.

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