Questo è il primo tentativo di blog a 4 mani ideato, prodotto e realizzato da me e Cloudintheocean.
Per uno strano fenomeno, i ragazzi nati nell’88 risultano maledettamente attraenti e impossibili. Maledettamente perchè a notarlo sono due over25 che devono mantenere una certa dignità e un certo status acquisito – secondo loro – da un’educazione sentimentale a cui vogliono dare un inutile senso progressista e lineare.
Ma come si può mantenere fede ai princìpi della Disney quando ti trovi di fronte non a uno sbarbatello, bensì a un uomo (a volte hanno anche la barba) che ti guarda con due placidi occhi che sembrano saperla lunga, e un sorriso sornione?
Attenzione, però: colui dell’88 non è un innocentino, ed è tutt’altro che banaluccio da gestire!
Quando eravamo noi a essere 22enni, i maschi si dividevano in due categorie (vestimentarie e di stile in primis, e quindi politico-artistiche-musicali): quelli di sinistra e quelli no. Poi c’erano gli inutili.
Quelli di sinistra sono ormai indigesti, e il loro retrogusto veterocomunista-salentino-uggioso (“mi scateno solo ai Muri, ma sottolineo il fatto di non sapere veramente ballare perchè… ehm… perchè… perchè è così e basta”) ha, ormai, nauseato.
Quelli dell’88, ahinoi, sanno cos’è l’indie. Anzi, ne hanno il fresco sapore.
Più che altro, noi a 22 anni non potevamo sognarci pantaloni stretti, camicie e cappellino che scopri stare benissimo su ragazzi alti e magri. Il punto è: questi dell’88 sono quasi tutti alti e magri. E sono dannatamente vestiti stretti. E maledettamente sorridenti. Non c’è scampo.
Vai a un concerto e troverai uno di loro. Purtroppo per noi, quello dell’88 risulta essere l’amico di quello che ti baccaglia, o il tipo che ti guarda e non si muove, perchè tu sei troppo vecchia. E non ti muovi tu perchè, per dio!, per Gaga! “è troppo giovane”!
A voi un esaustivo elenco puntato di alcune features dei tipetti dell’88:
- sono alti;
- hanno delle mani grandi;
- hanno vestiti e accessori vintage che SOLO ORA non risultano più ridicoli/fighetti/stonati/sfigati e danno immediatamente un certo gusto critico e consapevole nello stile (se li avessero messi i nostri coetanei a 22anni, sarebbero risultati ridicoli); vedi: RayBan, jeans skinny per uomo stretti al fondo, taglio anni 80 che a sua volta riprendeva anni 50, All Star;
- totale indifferenza verso il sesso femminile con conseguente frattura di innumerevoli cuori adulti;
- disgusto per la musica salentina che ai nostri coetanei piace ancora;
- vacanza a Berlino già nel curriculum. Ma non si affannano a dirtelo;
- passioni più diversificate: dall’architettura alla fotografia passando per il design, sanno alla perfezione tenere un discorso per più di 3 minuti su un qualsiasi argomento, soprattutto sulla musica. Ma non ti attaccano il pippone: per loro sono cose normali, naturali, individuali e quasi intime;
- recupero della musica elettronica (il tamarro ci piace sempre) che va al di là di Chemical Brothers e Massive Attack, e che viene accoppiata a musica indie, mantedendo e acquisendo credibilità;
- superamento (finalmente!) dell’amore incontrastato per grunge e/o metal;
- pur possedendo un sintetizzatore, c’è sempre una chitarra (elettrica) appoggiata al muro;
- recupero della felpa con cappuccio a tinta unita semplice e non di marca – con magari elastico al fondo che rimborsa – che fa cucciolone, abbinata all’altezza che fa uomo;
- riescono a capire quando è il momento di tacere, ma, cosa più interessante, sanno quando è il caso di avvicinare una donna e quando no. E ci sanno fare, al contrario dei loro compari;
- sì perchè si dosano, e non si fanno più vedere affamati di quello che sono;
- per quanto la mamma italiana abbia negli anni prodotto principini problematici, l’88 sembra saper badare a se stesso, tra estro e una punta di indie-bricolage;
-non dicono MAI cose come: “Comunque Buon compleanno Elvis era bello” oppure “Beh, ma Sally era un gran pezzo”.
Miei cari vi lasciamo con un sentito appello:
Cara classe 1988, ricordate il detto “gallina vecchia fa buon brodo?” Io fossi in voi lo terrei bene a mente. No, non stiamo parlando delle Milf. Esiste un intero mondo di giovani ragazze di qualche annetto in più che vorrebbero tanto starvi a sentire parlare per ore e ore o farsi fotografare da voi, quindi ogni tanto distogliete lo sguardo dalle giovincelle, che comunque non capirebbero cosa sia un korg, e dateci la soddisfazione di essere ricambiate nel nostro perpetuo amore.
Grazie, 1988, di mantenere viva la speranza in futuro migliore.
SEMPRE VOSTRE, V&C
Notare il Bold su “mani grandi”!
Ma io difendo ancora il metal, anche se non con amore incontrastato.. Andando indietro di dieci anni, classe 1978, in genere ci sono gli elementi migliori. Poco grunge e più apertura.
Evviva si cestinano Ligabue e Vasco che davvero gente non abbiamo mai saputo cosa farcene, diciamolo.
senti vale ti prego vatti a leggere anche bastiancontraria.wordpress.com, siete le mie blogger preferite, e poi,,, il viaggio a berlino ma non si affannano a dirtelo. ecco. wow. AVETE SENTITO MIEI COETANEIIIII???????
questo è IL post. Fantastico….hai colto alla perfezione! e ti parla una dell’ottanta…………..
cavolo….troppo troppo in là con gli anni!